È stato pubblicato il bando per la selezione di 46.891 operatori volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all'estero. La domanda di ammissione potrà essere presentata solamente ON LINE e la sua consegna è stata prorogata dal Ministero al 15 febbraio 2021 entro le ore 14,00 collegandosi al seguente indirizzo (https://domandaonline.serviziocivile.it).

Per conoscere i progetti presentati dalla cooperativa Animazione Valdocco attraverso Legacoop Piemonte, consulta le voci:

- AREA DISABILI: #Del proprio meglio – comunicare e sostenere l’autonomia

SEDI DI SVOLGIMENTO:

Cooperativa Animazione Valdocco Centro Addestramento Disabili

Torino - Via Mongrando, 32 - codice sede: 145757

Novembre 2020 – A seguito della candidatura al bando indetto da UNHCR, la Cooperativa Animazione Valdocco è stata valutata positivamente idonea al conferimento del logo We Welcome, come riconoscimento del rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati. ″La cooperativa si è vista premiata anche nel terzo anno di attivazione del bando, al quale avevamo già partecipato con esito positivo nell’edizione passata, collezionando così due volte il rilevante logo We Welcome – commenta Paolo Petrucci. Un ringraziamento particolare a Roberta Tumiatti, Coordinatrice Progetti di Sviluppo ed Integrazione, che ha seguito la partecipazione al Bando″.

Quest'autunno, i territori di Borgo San Dalmazzo, Busca, Dronero e Cuneo hanno visto la ripartenza di Re&Ti. Il progetto, nato da un bando regionale, si inserisce all’interno della strategia di welfare territoriale WE.CA.RE. Welfare Cantiere Regionale - Strategia di innovazione Sociale della Regione Piemonte" ed è gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco (in qualità di capofila) e dalle cooperative Emmanuele, Momo, Insieme a voi e Proposta 80. Questa iniziativa chiama in causa le comunità locali: dai ragazzi agli adulti, nessuno è escluso. Re&Ti vuole, infatti, strutturare un’importante rete di connessioni, potenziando le relazioni formali e informali e costruendo un dialogo più efficace e competente tra le varie generazioni.

Ottobre 2020 – La partecipazione al progetto di ricerca DIMICOME (Diversity Management e Integrazione. Competenze dei migranti nel mercato del lavoro), realizzato da Fondazione ISMU e co-finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), ha permesso a Cooperativa Animazione Valdocco e Pietra Alta Servizi la nomina tra le 18 buone prassi piemontesi di Diversity Management, raccolte nel repertorio diffuso da ISMU Milano. Il percorso ha preso vita grazie all’intervento di Roberta Tumiatti che, fin dall’inizio, ha riconosciuto l’importanza degli obiettivi promossi dall’iniziativa e la loro aderenza con quelli delle cooperative: favorire l’integrazione economica dei migranti tramite la valorizzazione delle loro peculiarità e competenze – in particolare quelle sviluppate grazie al percorso migratorio e alla condizione di doppia appartenenza – e massimizzare il loro impatto positivo sulla competitività aziendale. Per fare ciò, DIMICOME ha individuato oltre 60 aziende che sono solite realizzare una molteplicità di interventi, quali, a esempio, pratiche di Diversity Management, formazione, sostegno all’auto-imprenditorialità, accompagnamento nella ricerca attiva di lavoro, tirocini, programmi di welfare aziendale, progetti per promuovere la cultura dell’inclusione e del dialogo interculturale nelle comunità di riferimento. Tra queste, per il territorio regionale piemontese, sono state identificate anche Cooperativa Animazione Valdocco e Pietra Alta Servizi.

Torino, 19 ottobre 2020 – Anche l’assegnazione dei Premi In/Architettura della fase regionale 2020 è ormai giunta al termine. La cerimonia si è svolta nell’ampia sala della Cen-trale - Nuvola Lavazza, nel rispetto di tutte le norme vi-genti per il contenimento del Covid-19. Tra i protagonisti, ha visto spiccare la Residenza Sanitaria Assistita di Druento, progettata da Studio De Ferrari Architetti per Cooperativa Animazione Valdocco, vincitrice del Premio In/Arch 2020 per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Così è stato riconosciuto il suo intervento: Per la capacità di trasformare un blocco funzionale tradizionalmente aggregato e anonimo, in un tessuto microurbano fatto di nuclei elementari - morfologici oltre che funzionali - combinati, in grado di rendere riconoscibili e permeabili le sue diverse parti e restituire dignità all’abitare nelle comunità di anziani.

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