Giovedì15 marzo a Fiorfood, in Galleria San Federico 26 a Torino, si è svolta la presentazione del nuovo libro di Francesca Maci (Università Cattolica)Come facilitare una Family group conference, edizioni Erickson. L’incontro ha preso il via con l’intervento di Massimiliano Ferrua della Cooperativa Animazione Valdocco, che ha introdotto il tema delle riunioni di gruppo famigliare e delle modalità di funzionamento, con riferimenti ai casi di applicazione a livello piemontese.

Francesca Maci, esperta italiana del modello delle Family group conference (FGC), ha poi proseguito approfondendo la sua positiva esperienza nell’ambito del lavoro con i minori e le famiglie, definendo le riunioni di gruppo famigliare come una “modalità operativa basata su un approccio teorico che può dare dignità professionale all’approccio relazionale del lavoro sociale”. Secondo la Dott.ssa Maci le FGC si configurano infatti come un incontro strutturato tra i componenti della famiglia, i professionisti coinvolti nella situazione e altre persone legate al nucleo familiare, volto a elaborare un progetto condiviso per il miglioramento della situazione di vita del bambino/ragazzo che ha destato preoccupazione. Il processo della riunione vede come protagonisti principali il minore e la sua famiglia, ed è accompagnato da una figura denominata «facilitatore»: il suo compito è quello di guidare la famiglia ed i partecipanti nel corso della riunione, al fine di elaborare il progetto di protezione e cura del minore per cui l’incontro è stato proposto.

Successivamente Lisa Zaquini di ASVAPP ha esposto i primi dati emersi dal progetto europeo «Family ST.A.R — Family Group Conferences and STudent At Risk», in cui le riunioni avevano lo scopo di favorire il protagonismo di bambini e ragazzi e delle loro famiglie in percorsi preventivi di contrasto all'abbandono scolastico. Dalle prime evidenze è emerso come il modello debba ancora consolidarsi in Italia (in particolar modo nel contesto scolastico), ma che tuttavia dai primi casi di applicazione si possa rilevare un esito positivo dei percorsi progettuali, evidenziato dagli stessi destinatari delle FGC (in questo caso specifico, alunni delle scuole medie).

Infine Brigida Vinci, protagonista di un percorso di Riunioni di Gruppo Familiare, ha raccontato la sua esperienza in prima persona, evidenziando quelle che a suo avviso sono state le criticità e gli aspetti positivi del percorso affrontato. Dal contributo di Brigida è poi scaturito un confronto tra i partecipanti dell’incontro, su pratiche e metodologie delle Family Group Conference, approfondito con spunti tecnici anche dall’autrice Francesca Maci.
Il testo Come facilitare una Family group conference,  oltre alla efficace riproposizione di numerosi casi studio e alla dettagliata descrizione degli strumenti metodologici più utilizzati nella pratica, raccoglie le riflessioni dell’autrice intorno alla sua esperienza e si configura come una rigorosa guida teorico-operativa per svolgere al meglio il lavoro di preparazione e realizzazione di una Riunione di gruppo famigliare. 

Per prenotare una copia del testo “Come facilitare una Family group conference” visitare il sito: https://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41585