Nella Giornata Internazionale della Cooperazione, il confronto tra i socie e soci su bilancio, innovazione nei servizi e Piano Strategico 2026-2028

«Abbiamo distribuito ricchezza, più di quanto ne abbiamo prodotta»: così il Presidente Paolo Petrucci ha aperto la Relazione del Consiglio di Amministrazione, sabato 4 luglio all'Environment Park di Torino, davanti all'Assemblea dei soci della Cooperativa Animazione Valdocco. Il 2025 si chiude infatti con un risultato non positivo. Alla base del risultato c'è soprattutto l'impatto del rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali, che ha introdotto aumenti salariali, la quattordicesima mensilità e l'incremento degli istituti collegati. La Cooperativa ha scelto di applicare integralmente il contratto, senza deroghe né gradualità, mentre le tariffe riconosciute dagli enti pubblici non sono state aggiornate con la stessa tempestività.

Petrucci ha illustrato le azioni già avviate per affrontare questa fase: rinegoziazione delle tariffe con i committenti, intervento sui servizi in perdita strutturale - alcuni dei quali già dismessi - e contenimento della spesa senza intervenire sulle retribuzioni. Un primo risultato significativo è arrivato ad aprile, con la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso promosso dalla Cooperativa stessa, insieme ad altre cooperative, nei confronti di Città di Torino e ASL, stabilendo di fatto che l'adeguamento delle tariffe dopo un rinnovo contrattuale non potesse essere considerato una scelta discrezionale, ma un obbligo da affrontare con adeguata istruttoria e confronto con gli enti gestori.

La Cooperativa ha scelto di sostenere il disallineamento tra costi del lavoro e tariffe facendo ricorso alle riserve accumulate in 46 anni di impegno delle socie e dei soci: una scelta possibile perché il patrimonio netto resta solido, superiore ai 12 milioni di euro, ma che non può diventare ordinaria. La sostenibilità economica dei servizi resta infatti una condizione essenziale per continuare a garantire qualità del lavoro, continuità occupazionale e benessere nelle comunità.

All'Assemblea è intervenuto Dimitri Buzio, Presidente di Legacoop Piemonte, che ha confermato il sostegno dell'organizzazione al ricorso al TAR e ha richiamato il valore dell'alleanza tra cooperazione sociale, istituzioni e comunità. Sullo stesso tema sono anche intervenuti il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e l'Assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, riconoscendo la qualità del lavoro svolto dalla Cooperativa nei servizi della città e confermando l'impegno dell'Amministrazione a ricercare una soluzione condivisa con le rappresentanze delle cooperative, in relazione alle criticità emerse legate all’adeguamento delle tariffe.

Nel corso della mattinata, i dati del bilancio sociale sono stati presentati dalla vicepresidente vicaria Lorenza Bernardi e dai vicepresidenti Elisa Profico e Davide Bertello. Tra i numeri principali: 16.637 utenti, 76.745 destinatari, 287 servizi attivi in Piemonte, Liguria, Lombardia, Valle d'Aosta e Calabria, in 45 comunità locali. Per la prima volta la rilevazione dei beneficiari ha introdotto, accanto al maschile e al femminile, anche la categoria «Altro», in coerenza con un percorso più ampio di attenzione all'identità delle persone, che comprende anche l'introduzione della carriera Alias.

Ai numeri si è affiancato il racconto diretto delle esperienze dei soci e delle socie, in un dialogo a più voci condotto da Matteo Gagino, Responsabile Ufficio Ricerca e Sviluppo e Davide Pusceddu, Responsabile Ufficio Tecnico di Direzione e Progettazione: dalla coprogettazione dei servizi minori con l'Unione NET di Settimo Torinese, al cantiere PNRR dell'Hub Cimarosa, dal progetto Nuovi Contesti con l'impresa sociale Con i Bambini, al lavoro sui linguaggi di genere nell'Informagiovani,e poi ancora, dalla condivisione della conoscenza attraverso Nextcloud e MyMerak ai «Cor Aperti», fino alle collaborazioni di ricerca con il Politecnico di Torino ed al percorso degli Under 40 in Cooperativa.

Il filo conduttore della mattinata è stato «Teniamo il tempo»: un invito a non perdere il ritmo, anche dentro una fase complessa. Ogni intervento è infatti stato introdotto da un brano scelto da chi lo presentava, componendo una playlist collettiva capace di accompagnare dati, racconti e visioni.

Dal confronto assembleare sono emerse preoccupazioni per gli scenari futuri, ma anche indicazioni concrete su carichi di lavoro, organizzazione dei servizi, sostenibilità e cura delle persone che lavorano in Cooperativa. L'Assemblea ha quindi approvato il bilancio 2025, nella consapevolezza che la fase richieda responsabilità condivisa, capacità di scelta e continuità nel confronto con i soci, i committenti e le istituzioni.

Come da tradizione, durante la giornata il Ludobus è stato a disposizione dei più piccoli, con animatori, giochi e attività dedicate. La pausa pranzo è stata invece animata dalle sfide del progetto di inclusione sociale MattixilCalciobalilla, coordinato dal socio Mario Bendato.

Nel pomeriggio l'Assemblea ha poi approvato il nuovo Regolamento dei ristorni ai soci lavoratori, confermato il Regolamento del Fondo Sociale di Mutuo Aiuto e condiviso l'esito dei tavoli di lavoro sul Piano Strategico 2026-2028. Il Piano, costruito attraverso un percorso partecipato, individua le principali direttrici di lavoro per i prossimi anni, tra sostenibilità economica, impatto nelle comunità, innovazione organizzativa e digitale, valorizzazione delle persone e governance diffusa.

L'Assemblea si è conclusa confermando la volontà della Cooperativa Animazione Valdocco di affrontare con responsabilità una fase economica complessa, continuando a investire sulla qualità del lavoro sociale, sulla tenuta dei servizi e sul rapporto con soci, comunità e istituzioni. È questo il senso del filo conduttore scelto per la giornata: tenere il tempo, insieme.

 

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